Ramis Tenan

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Ramis Tenan

Biografia

Ramis Tenan

• Si occupa di arte ( musica e pittura in particolare) fin da ragazzo.
• Organista nel Duomo di S. Sofia – Lendinara – e già direttore di coro.
• Già iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Veneto quale Direttore Responsabile del periodico trimestrale “bancadomani”, ha pubblicato quattro libri: due sui musicisti “Aureliano Ponzilacqua” e “ Don Pietro Socal”, uno su “Bruno Cibotto e lo Jutificio e Canapificio di Lendinara” ed un altro sull’Arte del legno a Lendinara dal ‘700 ai nostri giorni”.”
• In campo poetico le sue composizioni raccolte in “Versi diversi”, “El me dialèto”, “Endecasillabi”, “Pensieri…in dialèto”, “Pensieri”, “Soridere fa ben”, “La me pianura” , “Versi ritrovati”, “ Ad ogni età… l’amore”, “Fiori recisi” e “22 opinioni”, hanno già trovato lusinghieri riconoscimenti attraverso premi e segnalazioni in vari concorsi di poesia tra cui:
Premio Mons. Pivari di S. Martino (FE); Rassegna sport e poesia di Rovigo; Penna d’Autore di Torino; Onda d’Arte di Ceriale (SV); Premio Gino Recchiuti di Teramo; I versi di Dio di Conegliano (TV); Sinfonia Dialettale di Roma; Premio “Raise” di Arquà Polesine (RO); Premio Villa Morosini di Polesella (RO); Premio al “Cosmo d’oro” di Canaro (RO); Premio Memorial Gennaro Sparagna di Minturno (LT); Premio “Tony di Nicola” di Aprilia (LT); Premio”Letterando Berbenno”(SO); Premio Nazionale ”Il rifugio dei sogni 2010” di Arzago d’Adda (BG); “Premio Letterario San Giacomo” 2010 (FE); Premio Olympia Città di Montegrotto Terme, 2010 (PD); Premio internazionale Borgo Ligure, 2010 di La Spezia; Premio “Elia Marani” 2011 di Massa Lombarda (RA) ed altri). Molte delle sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie poetiche.

Poesie

Il fascino dell’acqua

Il fascino dell’acqua, in ogni forma,
incanta la mia mente e mi sostiene
nel quotidiano vivere nel mondo
con l’energia vitale che contiene.

Davanti ad un ruscello mi sorprendo,
è un flusso di zampilli musicali
che poi diventa fiume e lago e mare,
magnifiche bellezze universali.

Nell’acqua vedo l’anima del mondo,
il bene quando irriga la pianura,
il male quando abbatte con violenza,
e vera libertà della natura.

In essa riconosco la mia vita,
a volte calma a volte vorticosa,
nel suo percorso teso ad aspirare
ad una realtà meravigliosa.

Il fascino dell’acqua è sempre pronto
a consolarmi quando soffia il vento
sull’esistenza e tutto sembra volto
a farmi naufragare ogni momento.

 

Il grande fiume

Incontro al sole scorrono i ruscelli
con gli occhi azzurri carichi di luce
e cantano vibranti al cielo terso
la gioia incontenibile tra i sassi.

E scendono veloci giù dal monte
mostrando l’irruenza giovanile
tra i boschi e i prati verso la pianura
e gonfiano improvvisi il grande fiume.

E lui raccoglie queste primavere
ancor selvagge e forti nel suo grembo
e poi le sfibra tra i meandri antichi
portandole confuse verso il mare.

Il grande fiume ha il passo lento e greve
e vaga tra i frutteti e il grano d’oro,
dischiude le sue braccia tra le valli
sognando gli occhi azzurri dei ruscelli.

Anch’io, sfinito, vago in questa terra
e porto in me le nostalgie più care,
immagine del grande fiume stanco
che cerca la sua fine là … nel mare.