Giampaolo Pintore

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Giampaolo Pintore (foto)

 Giampaolo Pintore nato a Cagliari, vive a Viterbo.

 Diplomato in Ragioneria, inizia a scrivere nel 1978 racconti, 

 saggi, fiabe e, principalmente poesia, per sua forte inclinazione.

 Partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali, conseguendo

 gratificanti riconoscimenti e successi di critica sempre più considerevoli.

 Alcune citazioni:

 Nel 2009, Pr. Biancospino a Gualdo Tadino (PG), 1°Pr. Poesia;

 Nel 2009, Pr. Europeo Arti Letterarie a Marina di Massa, Pr. della Giuria;

 Nel 2010, Concorso nazionale poesia online a Mantova, 1°Pr. poesia;

 Nel 2010 a Terni, 1° Premio per la Silloge di poesia;

 Nel 2011,  Pr.Letterario IBISKOS 2011-Firenze- inserito nell’antologia CHORUS 2012;

 Nel 2012,  “Pr. Madre Terra, Sorella Acqua” ad Assisi 3°premio poesia;

 Nel 2013, Pr. Letterario Europeo “San Benedetto” Norcia, 1° Premio poesia;

 Per la Narrativa, nel 2013 a Quartu S.Elena (CA), menzione speciale, ecc.

 

 

 

BANCHI MARINI

 

Al sole sulla sabbia

giacciono

matasse di alghe bruciate

a coprire i sassi.

Sul fondo marino

eleganti distese sabbiose

ricoperte di ricci e conchiglie

con piccoli fori alieni

che sbuffano segnali di vita.

Gli anemoni

cullati dalle correnti

ondeggiano e brillano

tra effluvi sonori.

In un tripudio di colori

il mare col suo moto

piega ventagli di gorgonie rosse

e fossili di granchi

rotolano tra dissonanze acute

in una costante

che sa d’infinito.

 

Dondolio

 

 

Nella piccola spiaggia

ho camminato

alla luce della luna.

 

Nel rifluire delle onde

ti ho sentita dondolare

e una leggera brezza

ti ha plasmato

in una piccola marea.

 

LE RIVE DEL LAGO

 

Una barca

scivola sull’acqua

al tocco frusciante

dei remi.

 

Costeggia le rive

bagnate dalla brina del mattino

che splendono di mille colori.

 

In fiore

gli oleandri e le generose ginestre

vestono gli alti colli.

 

Gli ulivi secolari

svettano sui fianchi del lago

tra i ruderi

di vecchi casolari.

 

Il gracidare continuo

tra le alte canne

simili a soldatini schierati

con le lance

e i pennacchi

mossi da un lieve vento

danzano al sibilo dei respiri

e delle voci

nello sfrigolar dei flutti.

 

Mutevoli

scie di colori

al movimento dell’acqua

mentre avanzano

le prime ombre della sera.

 

Al tramonto

il rosseggiare del cielo

cala sulle acque

che pian piano si spengono.

 

L’immobilità

che tutto avvolge

respira nella notte

che racchiude il mistero

tra cristalli di luna.

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