Dascia Galli

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Dascia Galli

Dascia Galli

Dascia Galli è nata a Bologna nel 1964.
Vive e lavora a Casalecchio di Reno come responsabile ufficio acquisti in un’azienda per macchine da caffè professionali. Nel tempo libero insegna pattinaggio artistico ai bambini.

È stata membro attivo del gruppo letterario Sintesi Azzurra che organizza serate e incontri sulla poesia, in collaborazione con le istituzioni locali. Ha partecipato a reading poetici nel suo territorio:
• 29 luglio 2008 <> Poesie e dialoghi sulla libertà
• 23 gennaio 2009 <> Poesie e società urbana
• 19 maggio 2009 <> Rapporto tra sogno e poesia

Alcune delle sue poesie sono pubblicate in rete e consultabili nel sito http://dasciagalli.altervista.org/portale/

L’incontro con la scrittura risale a parecchi anni fa ma solo recentemente, dal 2007, la passione si è concretizzata nel mettere ordine ai sui pensieri nel cassetto fino a sfociare nel desiderio di raccogliere alcune delle sue liriche per farle nascere in forma di libro “PENSIERI, PAROLE E…POESIA” edito dalla Aletti Editore nel dicembre 2008.

[…La scrittura poetica di Dascia Galli si radica in un’intensa sensibilità e in un’apertura mentale di notevole valore; i suoi occhi spalancati sulle cose del mondo affidano alla penna immagini profonde e simbolismi densi e originali. Le sue poesie restituiscono al lettore tutto il pathos di un’autentica partecipazione ad esperienze vive e collettive e si pongono, oltre il pregevole piano estetico, come spunto essenziale di riflessione sulla necessità del viaggio interiore e sul ruolo della poesia come riferimento ineludibile…]

Ha partecipato a diversi concorsi letterari ed ha avuto riconoscimenti quali:
• il primo posto al Concorso internazionale Premium Laurentum 2010, nella sezione Social Network con la poesia NON BENDATE I BAMBINI
• il primo posto ex-equo al Concorso Nazionale Poesia in Sabina 2009, con la poesia IL BENE OLTRE
• la segnalazione dell’opera L’ANELITO DELL’UNICORNO fra le poesie finaliste al Concorso Nazionale de l’Aquilaia a giugno 2009

Alcune sue liriche sono state inserite in antologie poetiche:
• IL TESORO nell’Antologia poetica “VERRA’ IL MATTINO E AVRA’ IL TUO VERSO” edita da Aletti Editore
• BORGO PARADISO nell’Antologia poetica “I GRANDI TEMI DELLA POESIA: LA BELLEZZA” edita da Giulio Perrone Editore
• IL LAGO nell’Antologia poetica “PORTUS LUNAE” edizione 2009

 

Poesie

 

IL LAGO

Lascia che io
mi perda nei tuoi occhi
e che la mente si inebri
nel ricordo del lago.
Lascia che io
dorma sonni profondi
immersi nei sogni
fatti di cotone.
Raggiungimi se puoi
oltre il desiderio
ed arriva a toccare
la mia anima.
Allora guarda il lago
anche un po’ coi miei occhi
e inviamene uno scorcio
diretto al cuore.

 

NAVIGANDO FRA I SOGNI

E ci ritroviamo soli
a navigare nell’oceano dei sogni
fra i sassi di questa vita
e le conchiglie dei ricordi.
Lucciole sparse
fra i granelli di sabbia,
le portiamo all’orecchio
rincorrendone il suono.
A piedi nudi affondiamo
nella nostra spiaggia
strappando e donando
la pulsione del cuore.
Orme scalze, disperse
fra le onde d’acqua
non lasciano traccia
a chi non le cerca.
Respiriamo salsedine,
carburante di passione
nel motore dell’anima.
Noi,
gabbiani o falchi in volo,
secondo il cambio dei venti,
tempestosamente calmi
nel mare d’olio apparente.
Intrecciamo volteggi e
acrobazie fra gli scogli
aspettando l’infrangersi
di una nuova onda
che ci schizzi le piume
con il pepe del mare
e ci lavi la faccia
con lacrime di sale.
Spuma bianca celante il nero fondale
di falsa allegria corallina.
Paure ed ansie
son granchi imbrigliati al cuore
fra ricci e anemoni di mare
… e meduse nostalgiche
cristallizzate all’àncora
di questo lampo di vita.

 

PIOVE

Piove,
e non ho l’ombrello.
Non mi sono mai curata di averlo
perché la pioggia non mi faceva paura.
Ora sì.
Piove,
e non posso ripararmi
dalla pioggia di pensieri,
dalla tempesta di paure.
E aspetto,
aspetto il cambio del vento.
Piove,
e mi annullo nel ricordo.
Però ti abbraccio,
e ascolto la descrizione del mondo che vorresti.
Affascinata e affranta dalle tue parole,
dai tuoi sogni
e dai sogni che erano anche miei.
Piove,
piovono goccioline sulle foglie degli alberi,
come schizzi d’inchiostro caduti sulle nostre pagine.
Piovono come sogni
caduti da un cielo di stelle
e dispersi fra le onde dell’oceano.
Piove,
ed io vorrei smettere di sognare.
Perché i sogni sono monete a due facce:
non si può vivere solo con loro,
non si può vivere senza di loro.
Apparentemente senza senso
ma immensamente carichi di significati.
Piove,
nella profondità dell’anima,
dove nessuno ci raggiunge
ma fa parte di noi
come l’acqua del mare
e come questa pioggia
che goccia dopo goccia
ti solca la coscienza.