Daniela Gregorini

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Daniela Gregorini

Biografia

 

Daniela Gregorini

Sono Daniela Gregorini, maestra elementare. Risiedo a Ponte Sasso, una piccola località balneare nel comune di Fano. Sono sposata e ho quattro figli.
Mi diletto a scrivere racconti, fiabe, novelle, poesie in lingua italiana e poesie in dialetto che a volte pubblico su “Malarupta”, il giornale locale di Marotta. A giugno 2012 ho dato alle stampe la mia opera prima, una silloge di poesie intitolata “Non farlo piangere, il mare” ed. SBC.
Dall’estate 2010 partecipo ai concorsi letterari conseguendo pubblicazioni nelle antologie di vari premi ( Premi “Il Litorale“ , “Città di Monza”, “Toscana in poesia”, “Club dei poeti” “Trofeo Montefameglio”…), e i seguenti riconoscimenti nazionale e internazionali:
– 1°e 3° premio poesia naz. “Versiamo” di Pergola (PU) 2010 sez. dialetto e italiano;
– 2° premio narrativa “Tartufo d’oro” 2010 Bagnoli Irpino (AV);
– 5° premio naz. Rivanazzano Terme (PV) 2010 sezione narrativa- G.Mosca;
– 1^classificata premio nazionale “La fiaba di Selvino” 2010;
– vincitrice premio nazionale poesia Agorà 2010;
– semifinalista premio internazionale “Penna d’autore” Torino 2011;
– menzione di merito al concorso internazionale di poesia “ città di Vignola”2011;
– menzione d’onore al premio naz. poesia “San Benedetto nel cuore” 2011;
– finalista premio naz. poesia “Verrà un mattino e avrà il tuo verso” 2011;
– 9° premio naz. narrativa “La montagna Vallespluga” 2011;
– 1° e 2° premio poesia e narrativa dialettale “Varano” 2011;
-4°premio poesia dialettale “La purtannara” 2011 (Poto Recanati);
-1°premio poesia “Parola mia” 2011 (Senigallia)
-9° premio al Concorso Internazionale “Città di Porto Recanati” 2011;
– 3°premio poesia al “C:Vedovelli” Senigallia (AN);
– 3°premio poesia dialettale e menzione d’onore al Concorso Internazionale “Laudato si’ o mi’ Signore” 2011 Falconara Marittima (AN) 2011;
– menzione d’onore al Premio Nazionale“Valentina” Ascoli Piceno 2011;
– 4° premio al Premio poesia “G.Barale” Vercelli 2011;
– 2°premio poesia, 2° premio narrativa, 3°premio poesia dialettale, menzione d’onore silloge al Premio Internazionale “Città di Ancona” 2011;
-4° premio poesia e segnalazione narrativa al Conc. naz. “Lella Razza” 2011, S.Angelo Lodigiano;
– 5° premio narrativa al Concorso Nazionale “Idea donna”, 2011, S. Benedetto del Tronto (AP);
-3° premio poesia al Concorso dialettale “Molinello 2 2011“ Senigallia (AN);
– premio speciale al Concorso nazionale “I Picentini”(SA);
– 3° premio e menzione d’onore al Concorso nazionale “Poetare è d’amore” “Rivo di Puglia;
– finalista al Concorso Europeo Premio Wilde (VC);
-5° premio narrativa al Concorso Nazionale “Alberoandronico 2012 (Roma);
-3° premio e segnalazione al Concorso Internazionale “Città di Vignola” 2012;
-1° premio sez. poesia, 2° sez. narrativa al Concorso Agorà 2012;
-1°premio sez. poesia dialettale al Concorso “Poesia senza confine” “La Guglia”;
-segnalazione di merito sez. poesia al Concorso “Semaforo Rosso” Firenze;
-2° premio sez. poesia in lingua, 7° sez. poesia dialettale “Gens Vibia” Marsciano PG;
– menzione d’onore sez. poesia in lingua al Trofeo Penna d’autore;
-3° premio sez. narrativa al Concorso Avis Pisa;
-finalista Premio Dell’arco G. Belli Roma ancora in corso;
-segnalazione per pubblicazione Premio M.Luzi 2012;
-9° Premio narrativa al Concorso Internazionale “Club dei poeti”2012;
-segnalazione della giuria sez. narrativa “Parole e poesia 2012“ Formigine (MO);
-6^ sez. poesia al Premio Nazionale “Città di Lodi” 2012;
1^ premio Concorso Nazionale di poesia dialettale“La Purtannara” 2012 Porto Recanati.

 

Poesie

Dove l’eterna acqua

Qui, dove l’eterna acqua
abbraccia il mondo
e dove il mirare al largo accarezza,
mi sdraio dentro me, la mia infantile
debolezza, cullandomi nei giunchi
fra un garrulo nido di pendolino
e gli scaracchi del lago.
E quando i nembi all’orizzonte
mi chiameranno all’inverno,
io svuoterò la rete che ho riempito
magra pesca della vita mia.
Canta la verde pacata risacca
in queste ore silenti a tutti ignare,
mentre si commuove fragile
il mio respiro nel rincorrere
scampoli di passato.
Intonse speranze al rotolar di giorni,
dove l’eterno lago abbraccia il mondo,
i voli anelati e non danzati,
pietre ormai ottuse e frantumate.
Immergo il mio delirio
nella linfa estiva,
con membra e palpebre distese
centellinando il greco
e un verso mi si accende negli occhi,
qui…
dove l’eterna acqua abbraccia il mondo.

 

Cos’è, oggi…

Cos’è il lago,
oggi… potessi
farvelo vedere…
il cielo e l’acqua
hanno affondato
l’orizzonte
nel loro celeste abbraccio.
Penso piano,
perché il battito d’ali
dei miei pensieri non lo svegli,
abbandonato vivente
al ninnio dello scirocco.
Anche il tuffetto
sonnecchia
senza russare
su un trono del pontile,
con fiato immobile resta,
a non disturbare.
Facile dipingerlo:
tela omogenea
di tenue pervinca
come le mie lenzuola
fresche stese al sole marzolino…
fili leggeri le tife
che paiono sospese
in un’aria infinita.
Vi appendo
il mio grazie
per essere qui,
a illudermi
di pace.

 

Amata dal lago

Settembre l’aria torna a calmare
follia estiva ch’a tanti piacque
e nel mio lago vado a sfamare
l’attesa di quiete ch’ a sera nacque.

E gallinella mi guarda bonaria
il suo dominio prende a riaffermare
simile a me al caos è refrattaria:
l’acqua solo noi torna ad amare.

Dall’ alto la farnia impigiamata,
leva flouate preghier della sera
dal sonno autunnale incatramata.