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3-7 luglio 2019:Club e Federazione a Borgofuturo festival- Ripe San Ginesio

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10 Luglio 2019

COMUNI E BORGHI IN CANDIDATURA UNESCO: SE NE E’ PARLATO A BORGOFUTURO FESTIVAL.
Ancora un’occasione per il Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi per presentare al territorio la Candidatura dei Sibillini e delle Aree Interne dell’Appennino umbro – marchigiano a Riserva Mondiale della Biosfera UNESCO.
IL 7 luglio, alle ore 10:00, presso la pinacoteca del Comune di Ripe San Ginesio, si è tenuto l’incontro con il Prof. Maurizio Lazzari, Vicepresidente della Federazione Italiana dei Club per l’UNESCO e il Direttivo del Club maceratese.

Il Prof. Maurizio Lazzari, ricercatore del CNR- Istituto beni ambientali e culturali, ha presentato il progetto nazionale sui borghi rurali marginali, declinato all’interno del programma MaB- UNESCO e che ha come finalità ultima quella di riattivare la Legge 158/2017 che all’art 1 co 1 recita ”

1. La presente legge, ai sensi degli articoli 3, 44, secondo comma,
117 e 119, quinto comma, della Costituzione e  in  coerenza  con  gli
obiettivi di  coesione  economica,  sociale  e  territoriale  di  cui
all'articolo  3  del  Trattato  sull'Unione   europea   e   di   pari
opportunita' per le zone con svantaggi strutturali  e  permanenti  di
cui all'articolo  174  del  Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione
europea, promuove e  favorisce  il  sostenibile  sviluppo  economico,
sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, come definiti  ai
sensi del comma 2, alinea,  primo  periodo,  del  presente  articolo,
promuove l'equilibrio demografico del Paese, favorendo  la  residenza
in tali comuni, e tutela e valorizza  il  loro  patrimonio  naturale,
rurale,  storico-culturale  e  architettonico.  La   presente   legge
favorisce l'adozione di misure in favore dei  residenti  nei  piccoli
comuni e delle attivita' produttive ivi  insediate,  con  particolare
riferimento  al  sistema  dei  servizi   essenziali,   al   fine   di
contrastarne lo spopolamento e di incentivare  l'afflusso  turistico. "

In ordine alla candidatura si è evidenziato che essa si conclude nell’autunno del prossimo anno con l’invio di un dossier all’UNESCO di Parigi, per essere sottoposto a valutazione internazionale.
Il tempo che separa da questa scadenza dovrà vedere i soggetti pubblici e privati, le imprese, le aggregazioni della società civile, attivarsi per una serie di iniziative per dimostrare al mondo intero che questi territori hanno i requisiti ambientali, sociali e d’impresa, necessari per l’ottenimento del prestigioso riconoscimento.


Cosa è il MaB?

Il Programma “L’uomo e la biosfera”, Man and the Biosphere – MAB, è un programma scientifico intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile. Il Programma mira a migliorare le relazioni tra le persone e l’ambiente in cui vivono e a tale scopo utilizza le scienze naturali e sociali, l’economia e l’educazione per migliorare la vita delle persone e l’equa distribuzione dei benefici e per proteggere gli ecosistemi naturali, promuovendo approcci innovativi allo sviluppo economico che siano adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili dal punto di vista ambientale.
Il programma ha come obiettivo primario l’uso e la condivisione razionale e sostenibile delle risorse della biosfera. A tale scopo tende ad aumentare l’abilità delle persone di gestire in modo efficiente le risorse naturali, per il benessere degli esseri umani e dell’ambiente, In questo contesto il Programma intende: – identificare i cambiamenti della biosfera derivanti dalle attività umane e naturali e i conseguenti effetti sulle persone e sull’ambiente, in particolare nell’ambito del cambiamento climatico; – studiare le interrelazioni dinamiche tra gli ecosistemi e i processi socioeconomici, in particolare in un contesto di rapida perdita di diversità biologica e culturale; – assicurare il benessere dell’uomo e un ambiente vivibile in un contesto in cui la rapida urbanizzazione e il consumo di energia sono portatori di cambiamento ambientale; – promuovere lo scambio di conoscenza dei problemi e delle soluzioni ambientali e rafforzare l’educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile. Il Programma MAB include al suo interno le Riserve della Biosfera, che comprendono ecosistemi terrestri, marini/costieri o una combinazione degli stessi. Le Riserve promuovono attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunità locali, pertanto rappresentano esempi di best practice nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico. Il Network mondiale delle Riserve della Biosfera comprende attualmente 701 Riserve della Biosfera (incluse 21 transfrontaliere) In 124 Paesi, di cui 19 in Italia: 1. Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) 1977 2. Circeo (Lazio) 1977 3. Miramare (Friuli Venezia Giulia) 1979 4. Cilento e Vallo di Diano (Campania) 1997 5. Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania) 1997 6. Ticino, Val Grande Verbano (Lombardia/Piemonte) prima designazione nel 2002 come Valle del Ticino, estensione nel 2018 7. Arcipelago Toscano (Toscana) 2003 8. Selve costiere di Toscana (Toscana) 2004 9. Monviso (Piemonte) 2013 10. Sila (Calabria) 2014 11. Appennino Tosco-Emiliano (Toscana – Emilia) 2015 12. Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino-Alto Adige) 2015 13. Delta del Po (Emilia Romagna – Veneto) 2015 14. Collina Po (Piemonte) 2016 15. Tepilora, Rio Posada e Montalbo (Sardegna) 2017 16. Valle Camonica-Alto Sebino (2018) 17. Monte Peglia (2018) 18. Po Grande (2019) 19. Alpi Giulie (2019)
Dal 1989 il Programma MAB supporta ogni anno 10 giovani ricercatori assegnando i MAB Young Scientist Awards, riconoscimenti fino a 5000 dollari ciascuno, a sostegno dei loro progetti di ricerca sugli ecosistemi, risorse naturali e biodiversità. ITER DI CANDIDATURA Il dossier di candidatura deve essere elaborato sulla base del format “Biosphere Reserves Nomination Form”; previo avvio di un gruppo di lavoro che argomenti e contestualizzi i sette criteri definiti nel Quadro Statutario e che individui correttamente le parti della Riserva da destinare alle tre funzioni e le relative zonazioni. E’ necessario che il processo di candidatura sia condiviso da tutti gli stakeholder istituzionali e non del sito proposto. Le candidature vanno trasmesse da chiunque abbia interesse (Istituzioni, Enti, Amministrazioni pubbliche, associazioni ed altri soggetti) al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che avvia il procedimento ed attiva il Comitato Tecnico Nazionale MAB, al quale partecipa come invitato permanente la CNIU. Al termine dell’istruttoria, in caso di parere positivo, il dossier di candidatura viene inviato alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO per la trasmissione ufficiale ai Segretariati UNESCO competenti entro il 30 settembre di ogni anno. Il Consiglio MaB, International Co-ordinating Council of the Man and the Biosphere Programme (ICC), tra il maggio e il luglio dell’anno seguente, sulla base della valutazione fornita dal Comitato Consultivo Internazionale, International Advisory Committee for Biosphere Reserves- IACBR, designa il sito proposto quale Riserva della Biosfera oppure stabilisce il differimento o la bocciatura della candidatura. Le Riserve, pur rimanendo sotto la giurisdizione sovrana dello Stato di appartenenza, fanno parte della Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera, in cui la partecipazione è facoltativa e volontaria. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e, in particolare, leggere le Linee Guida Nazionali

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